Il vetro di Murano

Lavorazione vetro Murano

Il vetro di Murano

A Murano, una delle isole più famose nella laguna di Venezia, basta entrare in una delle tante botteghe dei maestri vetrai per ammirare le lavorazioni artigianali del vetro più famoso al Mondo. Infatti, il vetro di Murano è conosciuto in tutto il mondo come un prodotto di alto pregio e dall’antica tradizione. L’arte del vetro di Murano risale tra il 1400 e il 1800, con radici però ancora più antiche che rinviano alla lavorazione del vetro d’epoca romana e bizantina.

La creazione del vetro artistico di Murano richiede molti passaggi ed è abbastanza complessa. Sono diverse le tecniche di produzione usate: dall’avventurina al cristallo, dalla filigrana al lattimo. Queste tecniche impiegano sabbia, soda e altri composti. Tra tutti, il cristallo è considerato il più pregiato vetro muranese. La sua caratteristica è di essere trasparente e decorato e la sua unicità sta nella purezza delle materie usate.I campi nei quali si manifestano maggiormente l’inventiva e l’abilità dei vetrai sono molteplici: da quello del vaso decorativo al servizio da tavola, dal soprammobile alla scultura.

Le tecniche

Il vetro soffiato

I maestri muranesi hanno sviluppato, già a partire dal Medioevo, una straordinaria abilità nella modellazione a caldo del vetro, inventando sempre nuove tecniche per arrivare a proporre forme di notevole eleganza e grande raffinatezza.
L’invenzione della soffiatura risale al I secolo a.C. sulle coste orientali del Mediterraneo, e rimane l’evento più importante dell’intera storia vetraria. Soprattutto a Venezia, la soffiatura costituì la tecnica privilegiata per lavori vetrari di alto livello.
Tra le tecniche, la più importante è la filigrana di origine cinquecentesca che crea l’effetto di un delicato merletto all’interno della parete vitrea.

I lampadari

Dal Medioevo al primo Settecento il cesendello fu il più raffinato sistema di illuminazione nelle abitazioni e nelle chiese. Era un contenitore allungato riempito di acqua e di uno strato superiore di olio e dotato di uno stoppino. La novità importante, a partire dal XVIII secolo, è la nascita della ciocca, il famoso lampadario di cristallo a bracci portacandele con elementi in vetro soffiato e decorato da fiori vitrei multicolori e da elementi pendenti. Questo lampadario occupa ancora oggi un posto di rilievo ed importanza nella produzione del vetro di Murano.

Le murrine

Antichissima tecnica, addirittura antecedente alla soffiatura, è stata poi recuperata nel XIX secolo dopo quasi duemila anni. Consiste nella fusione al calore del forno di tessere monocrome o di sezioni di canna vitrea policroma secondo un disegno previsto così da ottenere un tessuto vitreo coloratissimo.

La cristalleria

Fin dal Medioevo il servizio da tavola è un classico prodotto delle vetrerie di Murano. Attualmente i più noti designer mondiali collaborano attivamente con le vetrerie per la realizzazione dei modelli contemporanei e sempre all’avanguardia.

La scultura

Le difficoltà tecniche legate alla modellazione di pesanti masse di vetro incandescente sono state affrontate a partire dal 1930. Ad oggi, la corrente artistica scultorea cui appartengono alcuni dei più apprezzati maestri di Murano, occupa una posizione fondamentale nell’ambito della produzione muranese.