vaso venini opalino nero h50 1997

Venini

Paolo Venini nel 1921 fonda, con l’antiquario veneziano Giacomo Cappellin e il vetraio Andrea Rioda, la Vetri Soffiati Muranesi Cappellin-Venini & C.  Nel 1923,a distanza di solo 2 anni dalla fondazione, i vetri Venini sono già stati esposti presso le più importanti fiere italiane. Il procedimento è relativamente semplice: di notte si fonde la sabbia silicea, di giorno la si modella. Nel corso degl’anni, Paolo Venini si distingue per la sua capacità di attirare artisti, architetti e designer di grande talento. Nel ’32 collabora con l’architetto Tomaso Buzzi. Dal’34 al ’47 con l’artista Carlo Scarpa. Seguono la ceramista svedese Tyra Lundgren, il pittore e stilista americano Ken Scott, l’architetto Giò Ponti, il caricaturista e grafico Fulvio Bianconi. Dopo la morte del fondatore, l’italiano Tobia Scarpa, figlio di Carlo, il finlandese Taplo Wirkalla e, ancora, gli italiani Alessandro Mendini, Gae Aulenti ed Ettore Sottsass. Innumerevoli sono quindi gli artisti che hanno collaborato e che collaborano con Venini, arrivando da tutti i luoghi del mondo per incontrare il fascino misterioso della Fornace. A ogni loro visita corrisponde un’intensa contaminazione fra artigianalità, antico patrimonio di Murano, design d’avanguardia e creatività più pura.

Noi di nientedinuovo.it privilegiamo e diamo nuova vita a prodotti usati di marchi prestigiosi, icone del design e della produzione italiana. Li riproponiamo nello splendore dell’alta qualità e bellezza che contraddistinguono queste produzioni.

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